Da Villa Celiera PE, la strada raggiunge la località Bufara (1343 m), dove si inizia a ciaspolare o sciare su binario. Siamo nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. La neve è poca, ma va benissimo per le ciaspole. C’è anche il binario tracciato per la tecnica classica e per la tecnica skating o pattinato, ma solo sulla strada per il VADO DI FOCINA, anche se a macchia di leopardo, (non omogeneo). Io, mia figlia Veronica ed un amico, abbiamo preso la traccia a sinistra dalla località Bufara, dove c’è una baita molto ospitale per affitto attrezzature per la neve. L'escursione è appena cominciata e promette un'esperienza gratificante a contatto con la natura, tra paesaggi innevati e silenzio. Si evidenzia subito la bellezza del paesaggio, con il panorama del massiccio montuoso DELLA MAIELLA.
Ciaspolando nel bosco, i faggi offrono visioni paragonabili ai paesi scandinavi. Si incontrano anche molte orme della fauna selvatica, (volpi, lepri, caprioli). Usciti dal bosco, l’esplosione del sole rende il manto nevoso brillante. Sono i cristalli abbaglianti che si creano quando il vapore acqueo presente nell’aria, per la bassa temperatura, si trasforma direttamente in ghiaccio. Raggiungiamo il Voltignolo (1475 m) ed a seguire la piana del Voltignolo (1520 m), per arrivare alla statua dell’alpino incrociando la strada che sale da Carrpinetto della Nora PE. Superato il laghetto con lo stazzo, che offre la fotografia di un paesaggio nordico, si entra nel Pianoro del Voltigno (1374 m), dove ci sono molti laghetti carsici, ora coperti dalla neve. L’unico visibile e gelato, è il Lago Sfondo (1354 m), che segna il confine tra la provincia dell'Aquila e quella di Pescara.
Una leggenda racconta che questo lago deve il suo nome a una credenza popolare. Il lago è senza fondo e trasporta le sue acque direttamente nel mare! Si arriva al Vado di Focina (1383 m) con lo sguardo che si perde all’infinito, godendo delle vette innevate, come il monte Camicia, (2564 m), monte meta (1784 m) e Monte Fiore (1470 m). Per tornare alla località Bufara, abbiamo utilizzato la pista battuta con molti saliscendi ma, rispettando la regola di NON camminare sui binari, completando l’anello di UNDICI chilometri, con un dislivello di +/- 350 metri, difficoltà EAI (escursione in ambiente innevato), in QUATTRO ore. Insomma, molta soddisfazione, che permette di godersi la natura in silenzio.