Ristoranti che hanno a tempo limitato con collaborazioni inedite tra alta cucina, moda e design. Permettono agli chef di testare nuovi concetti gastronomici (come il fine dining a prezzi più accessibili) prima di aprire un locale fisso. La durata limitata (da pochi giorni a un mese) crea l'effetto "ora o mai più", alimentando il desiderio tra gli appassionati di novità. Spesso occupano gallerie d'arte, vecchie cascine o negozi di moda, offrendo atmosfere inedite. Si ma cosa si mangerebbe di particolare?
Ecco il Trend 2026: piatti da condividere e tapas. Uso intensivo di fiori freschi, germogli ed essenze per piatti stagionali. Ingredienti naturali, pietanze meno processati.
Ritorno alla fiamma viva.
Si mangiano Verdure "dimenticate" alla brace: Carote nere, radici di prezzemolo o sedano rapa cotti interi sotto la cenere e serviti con salse acide. Kimchi di frutta italiana (nespole o fragole verdi) e kombucia auto prodotte usate per sfumare i risotti.
Insalate di erbe amare (come il tarassaco) condite con polline e miele di spiaggia. Piccoli assaggi di garum di insetti o alghe locali, usati come esaltatori di sapidità naturali. Spesso il "piatto forte" è un semplice pezzo di pane a lievitazione naturale servito con burri montati aromatizzati (al tartufo, al fieno o alle acciughe del Cantabrico).
Monoporzioni di pasta fresca con ripieni liquidi o sughi da stella Michelin.
Il vino cede il passo ai Mocktail botanici o ai succhi chiarificati.