Lo spettacolo è il terzo appuntamento di Scenari Sonori, nell’ambito della seconda edizione di Mondi Sonori. Quando saliva sul palco era “La Divina”, ma terminati gli applausi Maria Callas tornava a essere quella ragazza timida e insicura cresciuta a New York, segnata da un difficile rapporto con la madre e costantemente alla ricerca dell’amore. Nella sua vita ebbero un ruolo decisivo Giovanni Battista “Titta” Meneghini, Aristotele Onassis, Pier Paolo Pasolini e Giuseppe Di Stefano: uomini che, in modi diversi, furono accanto alla donna e all’artista. Enrico Lo Verso dà voce al racconto di Titta Meneghini e, in una biografia romanzata, traccia il ritratto di Maria Callas attraverso lo sguardo degli uomini che le sono stati accanto e che, tra scandali, dolore e sofferenza, hanno contribuito a fare di lei una figura destinata a entrare nella storia. Meneghini incontrò Callas nel 1947 a Verona, quando la cantante era ancora agli inizi: intuì subito il suo talento, le propose il primo contratto della sua vita e la accompagnò negli anni della trasformazione che l’avrebbe portata al successo. Il loro rapporto lavorativo si trasformò presto in un sentimento profondo, prima che l’incontro con Onassis cambiasse definitivamente il corso della loro storia. Maria Callas fu amata dal poeta-regista Pasolini, dal tenore Di Stefano, da Onassis e da suo marito Meneghini. Quest’ultimo non cessò mai di dichiarare il proprio amore per lei, anche dopo la separazione. È attraverso questo intreccio di relazioni, affetti e ferite che lo spettacolo restituisce il volto pubblico e quello privato della Callas, fino al verso di Pier Paolo Pasolini: «C’è un vuoto lassù nel cosmo, e da là tu canti». Lo spettacolo, avvalendosi di contributi video e proiezioni, ricostruisce le dimensioni e le suggestioni entro cui si muove la narrazione, riportando lo spettatore nel mondo in cui nasce e si afferma la figura di un’artista a cui la crudeltà e le miserie umane non hanno impedito di restare per sempre e comunque “diva”. Al pianoforte il Maestro Mirko Lodedo. La sua musica non è solo un accompagnamento, ma diventa una voce che dialoga con le parole, amplificando le emozioni e sottolineando i momenti più intensi della narrazione. Con la sua interpretazione, il Maestro Lodedo restituisce la magia e l’intensità della musica che ha accompagnato Maria Callas nella sua carriera e nella sua vita. Alessandra Pizzi ritorna sul tema della “dimensione umana”, dietro (o, spesso, davanti) cui si nasconde il talento artistico dei grandi geni. Racconta una storia che il mito ha consacrato alla cronaca e tratta con estrema sensibilità le corde di una passione che ha trovato la massima espressione nell’Arte e nella Musica, costanti presenze di una storia d’Amore.




