Venerdì, 15 Ottobre 2021 17:17

“Rinascere”. Somma Vesuviana prima “Città della Salute”. La chiave? Cibo locale e stagionale.

Scritto da a.c.

Nasce, in provincia di Napoli un modello alimentare basato sul consumo dei prodotti locali.

Il cittadino su base volontaria potrà partecipare sottoponendosi, gratuitamente, alla misurazione dei seguenti parametri cardiovascolari: pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturimetria di ossigeno, glicemia, peso, altezza, BMI, circonferenza addominale. Ad ogni cittadino verrà consegnato il Patentino della Salute con gli indicatori di rischio in base ai risultati provenienti dal controllo sui parametri cardio-vascolari. Seguiranno percorsi nelle scuole con studenti e famiglie, corsi di educazione alimentare con i cittadini e la filiera di produzione locale.

Il contrasto all’obesità anche attraverso il consumo di prodotti locali! Gilda Pagano (Direttrice del progetto “Rinascere” – Somma Vesuviana Città della Salute ): “Si tratta del primo progetto in Italia, con questa tipologia di intervento che passa dalla prevenzione ad un’alimentazione basata sul consumo dei prodotti locali, attraverso anche l’educazione alimentare. Quello che inizieremo Domenica a Somma Vesuviana non è la normale azione di prevenzione o un sostituirsi alle visite dal cardiologo. Noi andremo a mappare su base volontaria la popolazione per poi attivare anche nelle scuole quelle azioni educative necessarie a migliorare la situazione”.

Salvatore Di Sarno: “Dal controllo cardiovascolare, al patentino della salute. La tappa successiva consisterà nella narrazione delle qualità nutritive dei prodotti locali. Dunque tre elementi: prevenzione – pianificazione – produzione locale”.

Dal controllo del rischio all’alimentazione basata sulle qualità nutritive del prodotto locale.

“E’ la prima volta in Italia. E’ il primo progetto con questa tipologia di intervento, soprattutto riguardante l’obesità, che si applica su scala nazionale. L’iniziativa di Domenica, totalmente gratuita per il cittadino è finalizzata a sensibilizzare la popolazione sulle patologie metaboliche che sono silenti ma pericolose e che spesso vengono sottovalutate dal cittadino, dunque non curate ma non risparmiano l’esito finale che spesso è drammatico. Infatti l'esito nella patologia metabolica non curata si risolve con un ictus o un infarto. Il medico di base è fondamentale e ringrazio i medici di base perché svolgono sul territorio un lavoro eccellente e sono i primi ad essere interessati alla prevenzione territoriale delle patologie diffuse e quindi sono quelli che poi una volta che il paziente è stato inviato da noi e ha svolto il trattamento riabilitativo per un periodo di 3 mesi circa viene rinviato al medico di base che poi dovrà continuare questa attività di cura e di attenzione nei confronti delle patologie metaboliche per portare il paziente a non sviluppare la patologia finale di ictus e infarto. Stiamo trovando sul territorio una risposta davvero immediata e professionale da parte dei medici di base. Domani, Domenica 17 Ottobre prenderà il via il progetto “Rinascere” per la riabilitazione metabolica, nutrizionale, endocrinologica, in Piazza Vittorio Emanuele III dalle ore 9 alle ore 18”. Lo ha affermato la Direttrice del Progetto “Somma Vesuviana – Città della Salute” , dott.ssa Gilda Pagano, specialista in Medicina Interna e Malattie del Metabolismo, esperta di Nutrizione Clinica.

In Campania il 50% degli individui con più di 18 anni risulta in eccesso di peso.

“In Campania metà degli individui con più di 18 anni risulta in una condizione di eccesso di peso, con una percentuale del 50,6% contro il 42,9% dell’Italia e la Campania si conferma come la regione italiana con la più alta percentuale di individui in soprappeso di cui la seconda per quanto riguarda gli obesi adulti, la prima per quanto riguarda l’obesità infantile. In Italia più del 40% delle persone è in soprappeso o obesa – ha proseguito la Pagano - e tale percentuale è dunque più alta nelle regioni meridionali della penisola. I bambini obesi italiani sono il 10.2% del totale secondi in questa spiacevole graduatoria, solo ai bambini degli Stati Uniti che rappresentano il 14% del totale. Giacché il 70% dei bambini obesi rischia di restare obeso da adulto e che in media un terzo degli obesi adulti lo era da bambino, tra il 2025 e il 2050 la crescita degli adulti obesi sarà del 2.8% medio annuo”.

In Piazza Vittorio Emanuele III saranno allestiti ben 4 stand, con la collaborazione dello staff formato da medici, infermieri, terapisti, per effettuare, a beneficio dei cittadini che parteciperanno, la misurazione dei seguenti parametri cardiovascolari: Pressione arteriosa, frequenza cardiaca, saturimetria di ossigeno, glicemia, peso, altezza, BMI, circonferenza addominale. Sulla base dei risultati riscontrati, verrà rilasciato al cittadino, un “PATENTINO” personale con un punteggio rilevato dal calcolo della valutazione del suo rischio cardiovascolare. In questo modo andremo ad elaborare sulla popolazione, su base volontaria, un quadro del potenziale rischio di malattie cardiovascolari. Poi coinvolgeremo le scuole e le famiglie ma altra tappa importante sarà la realizzazione di uno stile alimentare basato sul consumo della produzione locale e di stagione. Dunque al centro di questo modello di vita porremo la persona e il prodotto locale, del territorio. E’ la prima volta che viene attuato un progetto del genere in Italia con queste caratteristiche legate soprattutto alla conoscenza dei prodotti territoriali”.

Dal pomodorino del “piennolo” all’albicocca “pellecchiella” ma in una tappa successiva i nutrizionisti spiegheranno le qualità nutritive ad esempio del baccalà e dello stoccafisso.

Alla prima tappa seguirà una seconda tappa che si svolgerà sempre in Piazza Vittorio Emanuele III. Lo staff di esperti andrà a delineare una sorta di proposta alimentare basata sulle qualità nutritive dei prodotti di Somma Vesuviana e dunque, il team di medici spiegherà ai cittadini che parteciperanno, gli effetti benefici sulla salute cardiovascolare dei prodotti tipici della terra sommese: frutta a guscio, pomodorini del piennolo, albicocca pellecchiella, stoccafisso e baccalà. E’ la prima parte di un percorso virtuoso che vuole condurre Somma Vesuviana ad essere la prima Città della Salute di sicuro nell’area vesuviana e tra le prime in Italia.

Il progetto “Rinascere” è patrocinato dal Comune di Somma Vesuviana, dall’Assessorato alla Salute, ed è stato ideato dalla Casa di Cura di Santa Maria del Pozzo.

“Somma Vesuviana inizia il percorso per diventare “Città della Salute” e contrastare l’obesità che è causa anche di altre malattie. E’ un tema che riguarda tutti a partire dai bambini che magari spesso non seguono uno stile alimentare sano - ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano - agli anziani. Io sarò il primo ad esserci. Il progetto include il controllo dei parametri cardiovascolari con il rilascio del Patentino personale della salute, attività nelle scuole con il coinvolgimento delle famiglie, incontri tra team di medici, produttori locali e cittadini per la nascita di un modello alimentare basato sul consumo dei prodotti locali e stagionali. Il primo appuntamento è per Domenica 17 Ottobre, dalle ore 9 alle ore 18 in Piazza Vittorio Emanuele III. Ringrazio a tale riguardo anche i medici di base perché insieme possiamo davvero migliorare la qualità di vita dei cittadini”.