Martedì, 28 Luglio 2020 16:22

“In punta di piedi tra arte e territorio” sul Corno grande, la vetta più alta dell’Appennino In evidenza

Scritto da redenz

Un'etoile del teatro dell'opera di Roma per la prima volta sul corno grande

 

L’AQUILA – Un’etoile del Teatro dell’Opera di Roma per la prima volta sul Corno Grande, la vetta più alta dell’Appennino. È l’evento clou della rassegna “In punta di piedi tra arte e territorio”, organizzata dall’associazione culturale L’Etoile in collaborazione con Art Nouveau, scuola di formazione professionale per la danza diretta da Ornella Cerroni, che comprende eventi tra la prima e l’ultima settimana di agosto e presentata stamattina all’Aquila nella sede municipale di Palazzo Fibbioni. La performance – a beneficio solo di obiettivi ed escursionisti esperti – è in programma mercoledì prossimo 5 agosto, e vedrà Rebecca Bianchi, etoile del Teatro dell’Opera di Roma, e Simone Pergola, che cura anche la coreografia, danzare sulle dolci melodie di Mozart eseguite da Gennaro Spezza al clarinetto e Antonio Scolletta primo violino, Sara Tortoreto secondo violino, Luana De Rubeis viola, Giancarlo Giannangeli violoncello. La rassegna inizia domenica prossima, 2 agosto, con un suggestivo concerto in quota, a Pizzo Cefalone, che nonostante sia di facile raggiungibilità anche per i meno esperti regala un panorama mozzafiato. Su quella che è la cima più alta della dorsale occidentale del Gran Sasso, a 2.533 metri di quota, sulle note del Canone di Pachelbel e Mozart eseguite da Antonio Scolletta primo violino, Sara Tortoreto secondo violino, Luana De Rubeis viola e Giancarlo Giannangeli violoncello, danzerà Sabrina Montanaro del Teatro Massimo di Palermo. Le coreografie sono di Pergola. Un appuntamento che con le sue caratteristiche inedite – mai prima d’ora un concerto-spettacolo è stato realizzato a Pizzo Cefalone – promette grandi emozioni. Il primo di una piccola serie che prosegue con la performance – sul Corno Grande e con altri due appuntamenti. Il primo è una passeggiata musicale che si dipanerà tra il centro storico dell’Aquila, nei cortili dei palazzi Di Paola, Cappa-Cappelli e Cipolloni, tutti lungo Corso Vittorio Emanuele II, e il cortile del Castello Rivera, a San Sisto, generosamente aperto dalla famiglia proprietaria, in programma domenica 23 agosto. Le coreografie, per la parte classica e neo classica sono del maestro Simone Pergola e per la parte di contaminazione del maestro Alessio Colella. Il secondo, l’indomani, lunedì 24 è con il Gran Galà di Danza che vedrà protagonista nuovamente Rebecca Bianchi. In questo le coreografie sono di Pergola e Colella. Il progetto è stato messo a punto da Ornella Cerroni e dal maestro Gennaro Spezza, tra i quali è oramai consolidata la collaborazione artistica: “Siamo amanti della montagna”, hanno detto stamattina in conferenza stampa a Palazzo Fibbioni, “quale idea più bella, se non quella di unire le arti della musica e della danza sul nostro territorio montano e non solo”. “L’organizzazione degli eventi in quota ha avuto un lungo percorso preparatorio non facile da realizzare”, hanno spiegato. “Ci sono voluti due anni di preparazione, tra simulazioni, sopralluoghi, prove d’acustica e soprattutto il consenso della Prima ballerina del Teatro dell’Opera di Roma che attirerà l’attenzione dando ancora più prestigio al progetto di valorizzazione del territorio del Gran Sasso”. “Le difficoltà per i musicisti sono notevoli perché in quota gli strumenti rispondono in modo diverso”, ha fatto osservare il maestro Spezza, “e anche l’estrema variabilità delle condizioni meteo rappresenta una difficoltà”. Presenti in conferenza stampa anche il maresciallo Francesco Mastropietro e il brigadiere Leucio Giusti, del Soccorso alpino della Guardia di Finanza diretto dal comandante Paolo Passalacqua, grazie al cui prezioso contributo sarà possibile realizzare la straordinaria performance in quota. I due hanno ribadito l’importanza, per il pubblico, di recarsi in quota solo se adeguatamente equipaggiati e fisicamente attrezzati: “Non bisogna avventurarsi e occorre utilizzare un abbigliamento tecnico adeguato”, hanno detto. “In punta di piedi tra arte e territorio” è cofinanziata dal Programma Restart, fondi pubblici per la ripresa socio-culturale post-terremoto. Inserito nel programma Sviluppo delle potenzialità culturali per l’attrattività turistica del cratere, Priorità C, d.l. 78/2015, c.m.i. legge 125/2015, delibera Cipe 10/08/2016 n.49.