Giovedì, 04 Settembre 2025 16:07

“Anticipare per governare il cambiamento: Riprendiamoci la Pedagogia”

Scritto da red

Il documento pubblicato da INDIRE, “Anticipare per governare il cambiamento. Riprendiamoci la pedagogia”, rappresenta un appello urgente e necessario: è tempo di riportare la pedagogia al centro del dibattito educativo e sociale, restituendole il ruolo di scienza guida nella formazione dell’essere umano.


Il seminario si propone di aprire uno spazio di confronto e riflessione in cui la pedagogia venga riconosciuta come principio cardine dello sviluppo infantile, prima ancora dell’intervento psicologico, che pur mantiene un valore specifico e distinto.

Tra i relatori, la Dott.ssa Assunta Di Basilico – psicologa, pedagogista, educatrice, musicoterapeuta, scrittrice, iscritta all’Albo Professionale Nazionale dei Pedagogisti APEI e Presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS – porta la sua esperienza professionale e scientifica per riaffermare che la pedagogia non è un’opzione, ma la base irrinunciabile della crescita integrale del bambino.

“Come pedagogista, educatrice e psicologa, affermo con piena consapevolezza che la pedagogia rappresenta il fondamento imprescindibile della formazione umana ed emotiva. È la scienza che educa, previene e costruisce: accompagna il bambino e l’adolescente a crescere con resilienza, consapevolezza e capacità di affrontare la vita, ponendo al centro la relazione umana e il valore delle emozioni.
La psicologia, pur rimanendo una disciplina preziosa, deve essere chiamata in causa solo nei casi estremi, quando il disagio si è già manifestato e consolidato. L’uso eccessivo e talvolta superficiale degli sportelli psicologici, oggi sempre più diffusi, dimostra come spesso la prevenzione pedagogica sia stata trascurata. Se l’intervento educativo del pedagogista venisse attuato in modo serio, sistematico e continuativo fin dall’infanzia, molti ragazzi non avrebbero bisogno di ricorrere a supporti clinici in adolescenza o in età adulta.
È quindi necessario riconoscere che la pedagogia è la base formativa ed educativa primaria: se costruita e applicata con coerenza e professionalità, essa rende la persona autonoma, equilibrata e capace di affrontare le sfide della vita senza dover necessariamente arrivare a percorsi terapeutici successivi.”
(Dott.ssa Assunta Di Basilico)

Il Pedagogista e l’Educatore come Presidi Permanenti
Il pedagogista e l’educatore socio-pedagogico devono essere riconosciuti come figure stabili e strutturali nelle istituzioni scolastiche e nei servizi educativi. Non sono figure accessorie:
• Intercettano precocemente fragilità e bisogni, sostenendo il bambino prima che le difficoltà diventino patologie;
• Costruiscono reti educative tra scuola, famiglia e territorio, fornendo strumenti concreti per accompagnare lo sviluppo;
• Affiancano i docenti, liberandoli da ruoli impropri che non appartengono alla loro formazione;
• Garantiscono continuità e coerenza educativa, evitando la frammentazione degli interventi;
• Promuovono benessere emotivo e inclusione, integrando aspetti cognitivi, emotivi e sociali.
Il pedagogista è regista dei processi educativi, l’educatore è testimone di prossimità: insieme rappresentano la prima linea di prevenzione. Il loro lavoro riduce il rischio che gli adolescenti arrivino ai servizi psicologici con ferite profonde e non riconosciute.

Una Visione Preventiva e Scientifica
La psicologia ha un ruolo indiscutibile nell’analisi, nella diagnosi e nel trattamento di difficoltà già manifestate. È una disciplina che opera prevalentemente in una dimensione riparativa e clinico-terapeutica, utile quando il disagio si è già consolidato e necessita di essere curato e compreso.

La pedagogia, invece, è la scienza che agisce a monte: previene, orienta e costruisce. Non si limita a fornire strumenti cognitivi, ma plasma la persona nella sua interezza, valorizzando le emozioni e il rapporto umano come cardini dello sviluppo. È attraverso l’azione pedagogica che il bambino impara a riconoscere sé stesso, a gestire le proprie emozioni, a sviluppare resilienza e consapevolezza, creando così basi solide per affrontare la vita.
La presenza del pedagogista è quindi necessaria ed emergenziale in tutte le istituzioni educative.
Se l’intervento pedagogico viene attuato in modo efficace e continuativo fin dall’infanzia e lungo tutto il percorso scolastico, molte fragilità vengono intercettate e prevenute prima che si trasformino in veri e propri disagi psicologici. Solo laddove compaiano condizioni particolarmente complesse o patologiche, allora diventa indispensabile il ricorso alla psicologia.
Ne consegue che la pedagogia non può essere relegata a ruolo accessorio o secondario: essa rappresenta il principio formativo primario, la base imprescindibile su cui si costruisce la crescita armonica della persona e l’educazione alle emozioni. La psicologia mantiene il suo valore, ma in una logica successiva e integrativa, mai sostitutiva dell’azione educativa e preventiva che è propria della pedagogia.

La Dott.ssa Assunta Di Basilico, regolarmente iscritta all’Albo Nazionale dei Pedagogisti APEI e Presidente dell’Associazione Essere Oltre ETS, promuove da anni una cultura pedagogica che richiama con forza le istituzioni a investire:
nella presenza stabile di pedagogisti ed educatori in scuole e servizi per l’infanzia;
nella costruzione di politiche educative preventive, capaci di ridurre la medicalizzazione del disagio;
in una formazione integrale, fondata su valori, competenze e continuità, per accompagnare i bambini e i ragazzi in tutte le fasi della loro crescita.

Riprendiamoci la Pedagogia: un Manifesto per il Futuro
Questo seminario vuole essere una dichiarazione di responsabilità collettiva:
• Le istituzioni non possono più considerare la pedagogia un settore secondario.
• La società deve riconoscere il valore strategico del pedagogista e dell’educatore, figure di presidio educativo costante.
È necessario un cambio di paradigma: non più interventi d’emergenza, ma costruzione di basi solide, perché il bambino diventi adolescente e adulto senza portare ferite irrisolte.
“Riprenderci la pedagogia” significa riprenderci il futuro dei nostri figli: una scuola capace di prevenire, accogliere e orientare; una società che sceglie di formare cittadini liberi e consapevoli prima di curare fragilità già consolidate.