Martedì, 26 Maggio 2020 16:58

Social. La censura si chiama shadow ban e si diventa fantasmi.

Scritto da Angela Curatolo

Con l'avvento della piattaforme on line, i socials, questo concetto si è fatto avanti, un modo per non diminuire le grasse folle di tutenti ma allo stesso tempo mettere all'angolo i contenuti non graditi. Ecco come emarginare, rendere invisibili alcuni contenuti.

Lo shadow ban è al centro di alcune teorie del complotto, secondo le quali chi diffonda in rete alcuni contenuti ritenuti scomodi venga spesso oscurato dai social media o dai motori di ricerca. Possibile si faccia anche per altre ragioni: decoro, linguaggio, offesa e per non incorrere i sanzioni penali.

Shadow ban, shadow banning, stealth ban, ghost ban o comment ghosting, è un'azione di gestione che consente di nascondere un determinato utente da una piattaforma online, o rendere invisibili i contenuti da lui pubblicati ad altri utenti.

L'utente non viene bannato, l'account non è eliminato dalla piattaforma e i suoi contenuti non vengono cancellati, ma sono resi non fruibili dagli altri utenti o da una parte di essi, non appaiono nella ricerca e/o dai feed delle notizie in evidenza ( trending topics). Non viene notificata l'azione di moderazione intrapresa nei suoi confronti. Ne consegue che l'utente in questione ne rimane completamente all'oscuro e/o non si accorge dello shadow ban.

Raramente i fornitori di servizi sospettati di adoperare questa pratica ne ammettono apertamente il loro utilizzo.

A metà degli a 80, nelle piattaforme, si usava il twit bit, gestire un utente che creava problemi nelle discussioni, disabilitando i suoi interventi, pur lasciandolo assistere alle conversazioni pubbliche. I suoi interventi non sarebbero stati visti pubblicamente.

Negli anni tanti sono stati i modi per poter gestire utenti scomodi, spamming, ma anche contenuti non interessanti per la piattaforma. Ad esempio una nuova penalizzazione dell’algoritmo potrebbe colpire i profili business o chi comunque ha interesse a farsi conoscere ma paga il social. Quindi si diventa ghost, fantasmi. Accade sui social più famosi che devono monetizzare. Siccome non viene notificato nulla, ci si accorge solo che c'è un calo di visualizzazioni, i contatti non aumentano. E tutti quegli sforzi risultano inutili ma non lo si comprende subito. Limita il raggio d'azione, potrebbe colpire solo gli utenti che non seguono il profilo quindi non aumenti i seguaci.

Più indigesto se colpisce i canali o profili news. Una sorta di censura.