Ad Augusta in Sicilia al Sito Archeologico di Megara Hyblea sarà realizzato il Kamishibai, il teatro di carta, ispirato alla storia della nascita di Megara Hyblaea e antichi miti greci, con il coinvolgimento anche di ragazzi diversamente abili. A Cefalù visita alle Mura di fortificazione dette "megalitiche" dell'antica Kephaloidion, V–IV sec. a.C. a Porta Terra. Nel comune di Sant'Alessio Siculo – Dialoghi al Museo dei Sommersi – Domenica 14 Giugno ore 18 e 30.
In Puglia, a Corato la straordinaria esperienza di ammirare l'archeologia a cavallo. Domenica 14 Giugno, alle ore 8 e 30, escursione a cavallo presso la Necropoli di San Magno. Invece Venerdì 12 Giugno convegno: "Paesaggi e archeologia della Puglia". Ore 18:30 – presso il Museo della Città e del territorio.
Eventi in Campania, Marche, Molise, Abruzzo, Calabria, Calabria, Lazio.
Nel comune di Sant’Alessio Siculo – Dialoghi al Museo dei Sommersi –
In Molise, a Termoli, Sabato 13 Giugno, dalle ore 17, visita alla Villa Rustica Romana di San Giorgio degli Schiavoni, a 6 Km da Termoli e dopo a seguire, visita alle Grotte di San Giacomo del XVI sec d.C.
A L’Aquila, si aprirà il Castello di Preturo. Domenica 14 Giugno escursione e visita guidata del sito archeologico dalle ore 9:30.
" Ad Augusta al Sito Archeologico di Megara Hyblea. Si inizia Venerdì 12 Giugno, presso l'Area dell'Antiquarium alle ore 17.30, apertura delle Giornate Europee dell'Archeologia Sabato 13 Giugno visita guidata su prenotazione dalle ore 10 alle ore 12 . Negli stessi orari, per i più piccoli, sarà realizzato il Kamishibai, il teatro di carta, ispirato alla storia della nascita di Megara Hyblaea e antichi miti greci. Saranno coinvolti i ragazzi diversamente abili ad alto funzionamento di La Dimora delle Virtù, mentre altri eventi e visite saranno anche presso l'Area dell'Antiquarium, a partire dalle ore 17.30
Domenica 14 Giugno visita guidata al sito archeologico di Megara Hyblaea dalle ore 10 alle ore 12 e ancora una volta, sempre negli stessi orari, per i più piccoli, sarà realizzato il Kamishibai. Ma gli eventi ad Augusta saranno tanti. .
Venerdì 12 Giugno, alle ore 17.30 apertura delle Giornate Europee dell’Archeologia con i saluti del direttore del parco, Agostino Messana; conversazione con la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Sr, Antonino Lutri, Soprintendente e Alessandra Castorina, Funzionaria Archeologa. Alle ore 18.30 presentazione del libro “Un cuore greco – il ritorno ai classici nel 900” di Marina Valensise, già sovrintendente INDA. Converseranno con l’autrice Alessandra Traversa, docente Liceo Megara di Augusta e socio Archeoclub d’Italia, Lucia Imprescia, docente e consigliere Archeoclub d’Italia, Maria Stupia, docente e consigliere Archeoclub d’Italia. Alle ore 20 proiezione film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia,2024) a cura del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico. Introduzione al film a cura di Alessandra Cilio, direttore artistico del festival. Sabato 13 Visita guidata dalle ore 10.00. Alle ore 17.30 avremo Archeodonna; donne e archeologia con Maria Grazia Vanaria, archeologa del Parco di Naxos, e Massimo Frasca, già direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici di Catania. Alle ore 18.45 l’ “Epitaffio di Sicilo; il racconto della scoperta di un’antica musica greca” a cura di Maria Carmela De Cicco, Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma, e Alessandra Traversa, socio Archeoclub d’Italia. Infine Domenica 14 Giugno visita guidata su prenotazione dalle ore 10.00. Negli stessi orari, per i più piccoli, sarà realizzato il Kamishibai, il teatro di carta, ispirato alla storia della nascita di Megara Hyblaea e antichi miti greci, a cura di Lucia Fichera, segretario Archeoclub e con il coinvolgimento dei ragazzi diversamente abili ad alto funzionamento di La Dimora delle Virtù. Alle ore 18.30 la Mostra di incisioni della Collezione Alfio Milluzzo a cura di Ornella Spina, vicepresidente Archeoclub d’Italia. Alle ore 19.15 ancora Archeodonna con Mariella Musumeci, già direttore del Parco Archeologico di Leontinoi e Megara, e Massimo Frasca, a seguire la proiezione del film “Mary Lefkowitz &Women in Ancient Greece” di Nikos Dayandas, (Grecia, 2024) a cura del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico. Seguirà una conversazione con Massimo Cultraro, CNR-ISPC Catania, sul ruolo delle donne nell’antica Grecia". Lo ha dichiarato Mariada Pansera, Presidente Archeoclub D’Italia sede di Augusta.
Lo straordinario valore del sito archeologico di Megara Iblea!
"Megara Iblea è una delle più antiche colonie greche della Sicilia, fondata nell'VIII secolo a.C. Situata a breve distanza dal mare nel territorio dell'odierno comune di Augusta (SR), la sua eccezionale conservazione – che le è valsa l'appellativo di Pompei siciliana – permette di comprendere l'organizzazione urbanistica e sociale delle città greche arcaiche. Storia La città fu fondata nel 728 a.C. da coloni greci provenienti da Megara Nisea (vicino a Corinto) guidati da Lamis. Il nome si compone di due parti: "Megara" in onore della madrepatria e "Iblea" per via del re siculo Iblone, che concesse pacificamente il territorio ai coloni. Nel VII secolo a.C. fu così florida da fondare a sua volta la colonia di Selinunte. • Fu rasa al suolo nel 483 a.C. dal tiranno siracusano Gelone e rimase disabitata per circa 150 anni. Venne rifondata in scala ridotta da Timoleonte nel 340 a.C. Subì la distruzione e il saccheggio definitivo nel 214 a.C. ad opera dei Romani guidati dal console Marcello. A differenza di altri siti che hanno subito continue sovrapposizioni nei secoli – ha continuato la Pansera - Megara Iblea è rimasta intatta, permettendo di leggere chiaramente l'impianto originario della città. All'interno dell'area è possibile osservare: L'impianto urbano: L'ordinata disposizione ortogonale delle strade, con lotti abitativi quadrati e regolari assegnati ai coloni. L'Agorà: La piazza pubblica su cui si affacciavano botteghe e complessi pubblici. Templi e santuari: I resti di un tempio arcaico, di un tempietto ellenistico dedicato ad Afrodite e di un heroon (monumento funerario). Le Terme: Un vasto complesso termale di epoca ellenistica dotato di forni, vasche e pavimenti in cocciopesto e mosaici. Necropoli: Situate fuori dalla cinta muraria, hanno restituito numerosi sarcofagi ed eccezionali corredi funebri oggi custoditi al Museo Archeologico Regionale Paolo Orsi di Siracusa. Le attività realizzate all’interno del sito, sempre di concerto con il Parco archeologico di Leontinoi e Megara, hanno l’obiettivo di rilanciare il suddetto sito, purtroppo scarsamente conosciuto anche dagli stessi abitanti di Augusta, con l’auspicio che possa anche entrare a far parte dei tour turistici proposti. Le GEA 2026 sono organizzate in collaborazione tra Archeoclub d’Italia Aps sede di Augusta, Parco archeologico di Leontinoi e Megara e Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico".
Ad Amaroni, dal 12 al 14 Giugno, in Calabria visita guidata al sito archeologico di contrada Badia. Il 12 giugno dalle ore 15.30 alle ore -18.30. Il 13 giugno dalle ore 10.30-12.30, mentre il 14 giugno dalle ore 15.30-18.30. Per la stampa i contatti di Lorenzo Santanastasi.
Ancora in Sicilia!
E sempre in Sicilia, a Barcellona Porto di Gozzo in Sicilia, sarà protagonista l'area cerniera tra la Piana di Milazzo, Dorsale Peloritana e la Valle dell'Alcantara, segnata dal Cammino della Via Francigena. Visione del videodocumentario sul canale Youtube. Da un approfondito studio di archeologia del paesaggio sul territorio Peloritano, gli architetti della Sede comprensoriale tirrenica messinese “Naulochos” hanno prodotto un video -documentario scientifico-divulgativo incentrato prioritariamente sulla ricostruzione dei tracciati di due distinte Vie Francigene documentate dalle fonti storiche di epoca normanna nel territorio della Piana di Milazzo (via Francigena per la marina e Via Francigena per le montagne). La ricerca si concentra principalmente sull’antica direttrice medievale denominata “Via Francigena montana” ed attraverso il rigido esame delle fonti d’archivio e la ricognizione topografica si è riusciti a mappare un itinerario strategico che collegava stabilmente il versante tirrenico (Milazzo) con il versante ionico (Taormina). Questo tracciato individuato, non rappresenta solo una strada antica, ma un vero e proprio territorio cerniera, un corridoio culturale che connetteva storicamente le isole Eolie e il Tirreno con lo Ionio. Un percorso mozzafiato costellato di panorami simultanei sui due mari, borghi rurali storici e insediamenti monastici medievali lasciati all’abbandono e all’oblio che oggi meritano di essere recuperati e adeguatamente valorizzati. Si propone, in prospettiva futura, di trasformare questo patrimonio ancora poco valorizzato in un motore di sviluppo per un turismo sostenibile, capace di contribuire alla destagionalizzazione dei flussi che attualmente gravano sulle aree maggiormente congestionate di Taormina e delle Isole Eolie, promuovendo al contempo un modello turistico innovativo, diversificato, ad alto valore culturale e orientato a una dimensione internazionale. Per la stampa i contatti del referente Nino Iacopino – Tel 388/4906183
A Cefalù visita alle Mura di fortificazione dette “megalitiche” dell’antica Kephaloidion, V–IV sec. a.C. a Porta Terra, Piazza Garibaldi a Cefalù. Venerdì 12 Giugno dalle ore 17.30 visita alle mura di fortificazione presso Porta Terra (Piazza Garibaldi), con approfondimenti sul perimetro murario dell’antica Kephaloidion. Sabato 13 Giugno, invece, alle ore 11.00 presso la Chiesa dell’Addolorata, detta “S. Maria della Catena” conferenza: “Il circuito murario di Cefalù: conoscenza, identità, tutela, valorizzazione”, a cura della prof. Maria Gabriella Montalbano, archeologa. Domenica 14 Giugno dalle ore 10.30 visita alle mura di fortificazione di Porta Terra, Piazza Garibaldi a Cefalù, con approfondimenti sul perimetro murario dell’antica Kephaloidion.
"Venerdì 12 Giugno, dalle 17.30 alle 19.30, a Cefalù, visita alle mura di fortificazione presso Porta Terra (Piazza Garibaldi) con approfondimenti sul perimetro murario dell’antica Kephaloidion. Sabato 13, alle 11.00 presso la Chiesa dell’Addolorata – ha dichiarato Stefania Randazzo, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Cefalù - detta “S. Maria della Catena”, in piazza Garibaldi, conferenza “Il circuito murario di Cefalù: conoscenza, identità, tutela, valorizzazione”, e visita alle mura di Porta Terra a cura della prof. Maria Gabriella Montalbano, archeologa. - domenica 14 - dalle 10.30 alle 12.30 visita alle mura di fortificazione presso Porta Terra (Piazza Garibaldi) con approfondimenti sul perimetro murario dell’antica Kephaloidion.
Le mura di fortificazione La più notevole testimonianza emergente dell’antica Kephaloidion è costituita dalle mura di fortificazione, cosiddette “megalitiche”, che, integrando la difesa naturale della Rocca, proteggevano la città dagli altri lati e lungo la costa. Esse costituiscono, insieme al Duomo, uno dei tratti più caratterizzanti della cittadina e tale dovette essere la loro funzione fin dal sorgere del centro urbano, non certo casualmente definito phrourion (fortezza)…La cinta muraria continuò ad essere utilizzata, con opportuni restauri ed integrazioni, fino all’Ottocento. Oltre ai resti monumentali, lo documentano alcune significative testimonianze grafiche, tra cui…la celeberrima veduta prospettica pubblicata dal Passafiume nel 1654. Basandoci appunto sul circuito testimoniato da queste antiche piante, nonché dagli abbondanti resti conservatisi, anche se a volte confusi con rifacimenti e baluardi più tardi o parzialmente inglobati nelle moderne costruzioni, abbiamo potuto ricostruire il perimetro delle mura dell’antica Kephaloidion.
Esse seguono la linea di costa, impostandosi direttamente sulla scogliera naturale, per piegare poi verso la Rocca, alle cui pareti si saldano con le estremità in corrispondenza di larghe fenditure naturali, mediante la creazione di due bracci di muro (rispettivamente a Sud e ad Est) normali alla costa. Almeno fino al Seicento, lungo le mura si aprivano quattro porte: due verso Sud, rispettivamente la I, “porta terra”, a piazza Garibaldi, e la II, “dell’arena” o “d’Ossuna”, a piazza Cristoforo Colombo; una sul mare verso Ovest, la Porta III, “della marina” o “Pescara”; e l’ultima, verso Est, Porta IV o “della Giudecca”, presso la chiesetta di S. Antonio". Per la stampa i contatti di Stefania Randazzo,
Nel comune di Sant’Alessio Siculo – Dialoghi al Museo dei Sommersi – Domenica 14 Giugno ore 18 e 30 – a cura delle sedi Area Jonica Messica e sede Area Jonica Etnea. Per la stampa contatti di Maria Rosaria Grasso.
In Molise, a Termoli, Sabato 13 Giugno, dalle ore 17, visita alla Villa Rustica Romana di San Giorgio degli Schiavoni, a 6 Km da Termoli e dopo a seguire, visita alle Grotte di San Giacomo del XVI sec d.C.
In Abruzzo a Crecchio, visita al Museo dell’Abruzzo Bizantino.
Venerdì 12 Giugno e Sabato 13 Giugno, ci sarà la possibilità di visitare la mostra archeologica “Mecenati: Bagliori della necropoli di Cardetola”- Museo dell’Abruzzo bizantino ed altomedievale dalle ore 10.00.
“La mostra "Mecenati: Bagliori dalla Necropoli Italica di Cardetola" presenta i primi risultati delle campagne di scavo effettuate presso il sito di Santa Maria Cardetola di Crecchio dal 2015 al 2023.Gli scavi nella necropoli hanno portato alla luce 145 sepolture risalenti a un arco temporale compreso tra il VI e il III secolo a.C. Ori, ceramiche apule – ha affermato Giuseppe La Spada, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Chieti - paste di vetro puniche: reperti archeologici che offrono una significativa testimonianza sull’élite del popolo frentano tra il V e il III secolo a.C. Questo progetto, dalla campagna di scavo all’allestimento finale, è stato reso possibile grazie a un modello di finanziamento che onora l’antica tradizione del mecenatismo che unisce la generosità alla lungimiranza di individui ed istituzioni che credono nel valore della ricerca archeologica".
A L’Aquila, si aprirà il Castello di Preturo. Domenica 14 Giugno escursione e visita guidata del sito archeologico dalle ore 9:30.
“Preturo è oggi frazione dell’Aquila, sorge nell’antico comitato Amiternino a ovest della città. Il borgo e il castello sono sorti in prossimità della città romana di Amiternum confermando quel legame tra strutture romane, alto medievali e poi medievali che caratterizza l’area appenninica. Il primo documento noto è del 934: è un atto di vendita all’abbazia di Farfa di un castello edificato sul monte Aureo in territorio amiternino. Si tratta quindi di uno dei castelli più antichi del territorio aquilano sorto, probabilmente, su un precedente insediamento italico. In epoca Normanna il feudo di Preturo apparteneva al barone Tommaso, con Federico II ne è ancora documentata l’esistenza come anche con gli Angioini che lo indicano nei loro registri (1269-1279 e 1280). Viene distrutto dagli stessi Angioini nel 1284 come altri castelli d’Abruzzo. Secoli di abbandono in un’area boscosa montana – ha affermato Maria Rita Acone, Presidente Archeoclub d’Italia sede de L’Aquila - a breve distanza dal sottostante borgo di Preturo, hanno reso il sito ideale per uno scavo archeologico volto a ricostruirne la storia e le strutture rimaste sempre visibili come ruderi diffusi su un ampio terrazzamento. Da alcuni anni è in corso una ricerca archeologica dell’Università dell’Aquila guidata dal prof. Alfonso Forgione che ha gentilmente accolto l’invito di Archeoclub ad effettuare la visita guidata del sito il 14 giugno per le Giornate Europee dell’Archeologia 2026. La ricerca ha già consentito di accertare una frequentazione del sito già dal IV sec. a.C. e poi nel VII, X secolo fino al XIII; sono stati riscoperte le murature perimetrali e ambienti costruiti con la pietra calcarea locale e trovati numerosi oggetti che raccontano la storia del luogo come ad esempio un bellissimo pezzo per giocare a scacchi, pettini, punte di freccia e utensili vari. Per raggiungere l’area di scavo situata sul monte Castello alle 9.30 del 14 giugno si partirà dall’antica chiesa di San Pietro di Preturo consacrata nel XII sec. e ricca di materiale di recupero di epoca romana e longobarda. Un ‘escursione non particolarmente impegnativa, condotta da una guida autorizzata, permetterà di raggiungere l’area archeologica dove il prof. Forgione spiegherà motivi e risultati della ricerca in corso. Si ringraziano l’ADUC di Preturo per la preziosa collaborazione e il prof Alfonso Forgione per la disponibilità. La sede aquilana di Archeoclub ha inserito la visita nel programma offerto alla città per L’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026".
Eventi in Puglia. Ad esempio a Corato la straordinaria esperienza di ammirare l’archeologia a cavallo. Domenica 14 Giugno, alle ore 8 e 30, escursione a cavallo presso la Necropoli di San Magno. Invece Venerdì 12 Giugno convegno: “Paesaggi e archeologia della Puglia”. Ore 18:30 – presso Museo della Città e del territorio.
“ Venerdi 12/06 avremo il convegno: "Paesaggi e archeologia della Puglia”. La Puglia è un luogo affascinante dove il mare e la terra si incontrano e il Mediterraneo, insieme al suo clima, hanno plasmato paesaggi, economie e culture per secoli. I tratti unici di questa regione raccontano una storia di adattamento umano che attraversa epoche come l'età del bronzo, l'epoca romana, il medioevo e l'età moderna. L'archeologia pugliese, in particolare nei nostri territori, non si limita a studiare monumenti12/, ma è fondamentale per capire come le antiche comunità gestissero l'uso della terra, le pratiche agricole e le risorse idriche in un ambiente mediterraneo caratterizzato da estati calde e siccitose. La cultura agricola della nostra Puglia si è sviluppata attorno a colture mediterranee resistenti alla siccità – ha affermato Michele Iacovelli, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Corato - come l'ulivo, la vite, il grano duro e vari ortaggi, perfettamente adatti ai terreni calcarei e alla scarsa disponibilità d'acqua, così come le masserie e i trulli, insieme ai muretti a secco che disegnano terrazzamenti e confini, sono testimonianze tangibili di una vita rurale che ha saputo sfruttare microclimi e suoli. Gli studi archeobotanici e i ritrovamenti di attrezzi rivelano tecniche antiche come la rotazione delle colture, la raccolta e conservazione delle sementi, e pratiche di irrigazione semplici che hanno garantito la sopravvivenza in ambienti spesso aridi. L'archeologia del paesaggio di Pierfrancesco Rescio presenterà modelli storici di adattamento che possono guidare le pratiche agricole e valorizzare varietà locali più adatte al clima, recuperando tecniche tradizionali per la conservazione del suolo e dell'acqua. Questo si allinea con la necessità di tutelare il patrimonio archeologico, richiedendo interventi mirati e casi studio come quelli proposti. Questo dialogo tra archeologia, paesaggio e cambiamento climatico ci offre una prospettiva integrata tra lo studio del passato per informare il presente e la progettazione di un futuro in cui la Puglia continui a essere un luogo di biodiversità agricola, memoria storica e resilienza ambientale. Domenica 14/06 Escursione a cavallo in collaborazione con l’Associazione Natura a Cavallo presso la necropoli di San Magno. Il sito è caratterizzato da numerose tombe a tumulo risalenti alla tarda Età del Bronzo inizio Età del Ferro. Questa datazione non è fondata su dati scientifici di scavo, ma è basata sui rinvenimenti di alcuni manufatti, come fibule e armille in bronzo, e sulla comparizione con corredi di sepoltura che avvalorano tale datazione. La gran parte del materiale archeologico rinvenuto è conservato presso il Museo Archeologico di Bari, mentre alcuni manufatti ceramici e metallici sono visionabili presso il Museo della Città e del Territorio di Corato. Le tombe sono di forma circolare, delimitate da blocchi litici contenenti una cista rettangolare al loro interno (la forma della sepoltura di una determinata epoca permette di stabilire l’evoluzione di una civiltà), ma in parte nascoste da un’incolta vegetazione. L’area è in parte stepposa, in parte costituita da macchia mediterranea. Studi tipologici delle tombe a tumolo, hanno indotto Biancofiore ad ipotizzare che la zona collinare di San Magno fosse un centro abitato capannicolo coevo alla necropoli delle tombe a tumulo (attesa la presenza in zona di ritrovamenti di vasellame esterni ai corredi tombali collocabili cronologicamente nella stessa epoca della necropoli)".
Giornate Europee dell’Archeologia nelle Marche.
A Camerino, visita guidata dei sotterranei del Teatro Piermarini, Venerdì 12 Giugno dalle ore 17.
“ La visita prevede un percorso archeologico urbano alla scoperta delle testimonianze di età romana dell’antico municipio di Matilica, partendo da un edificio pubblico come le terme, rinvenute al di sotto del teatro comunale “G. Piermarini”, attraverso l’edilizia residenziale privata – ha dichiarato Fiorella Paino, Presidente Archeoclub d’Italia sede di Marca di Camerino - con i mosaici della domus di Palazzo Ottoni e i mosaici di Palazzo del Governo. A conclusione di questo percorso un breve ma significativo excursus su quando inizia l’interesse per l’antico a Matelica, attraverso la visita alle raccolte archeologiche settecentesche del Museo Piersanti".
Ripatransone, invece, Venerdì 12 Giugno, dalle ore 16:00 visita guidata al Museo Archeologico Cesare Cellini (evento per le scuole), mentre Sabato 13 Giugno, dalle ore 16:00 visita guidata per tutti. Si replica Domenica 14 dalle ore 16:00 - 17:00 con visita guidata a casa Tovagliani. Ritrovo presso il Museo Archeologico Cesare Cellini.
Nel Lazio i Monterotondo e Terracina. A Monterotondo, Venerdì 12 Giugno dalle ore 10, alle ore 13 e dalle ore 17 alle ore 20, visita all’area archeologica della Via Nomentum Eretum in località Torre Mancina. Sabato 13 Giugno, concerto alle ore 18, visite al sito lungo l’intera giornata con pausa dalle ore 13 alle ore 17. Domenica 14 Giugmo conferenza: “Archeologia e territorio” dalle 17.00 alle 28.30, nella sala congressi dell’Antiquarium.
A Terracina , Venerdì 12 Giugno, dalle ore 18, visita al Foro Emiliano, con repliche Sabato 13, dalle ore 18 alle ore 20 e Domenica 14 Giugno, in questo caso dalle ore 10 e 30 alle ore 12 e 30.
La Campania è senza dubbio cuore dell’archeologia.
A Paternopoli, in Irpinia,visita al Centro Storico e sito archeologico Domenica 14 Giugno dalle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 18.
I primi gruppi umani ad occupare il territorio di Paternopoli risalgono al Paleolitico: la storia millenaria di questo piccolo centro irpino evidenzia una quasi ininterrotta continuità di vita fino ai nostri giorni. Oggi ci sono due prodotti che rendono il paese orgoglioso: il Broccolo Aprilatico Presidio Slow Food (una particolare varietà di broccolo dal sapore meno amaro con piena maturazione nel mese di Aprile) e il vino Aglianico declinato in varie forme.




